Dal 19 giugno 2026 gli e-commerce e, più in generale, i siti che concludono contratti online con i consumatori dovranno prestare particolare attenzione a un nuovo adempimento: la possibilità per l’utente di esercitare il diritto di recesso direttamente online.
La novità nasce dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 209, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce nel Codice del Consumo l’articolo 54-bis relativo all’esercizio del diritto di recesso nei contratti a distanza conclusi tramite interfaccia online.
In pratica, non sarà più sufficiente indicare soltanto un indirizzo email, una PEC o una pagina informativa sui resi. Quando il diritto di recesso è previsto, il sito dovrà mettere a disposizione una funzione digitale chiara, visibile e facilmente accessibile, attraverso cui il consumatore possa inviare la richiesta di recesso direttamente dal sito.
Cosa prevede la nuova funzione di recesso online
La funzione digitale di recesso dovrà consentire al consumatore di comunicare la propria volontà di recedere dal contratto in modo semplice e tracciabile.
Il sistema dovrà permettere all’utente di indicare o confermare alcune informazioni essenziali, tra cui:
- nome e cognome;
- dati utili a identificare il contratto o l’ordine;
- recapito elettronico su cui ricevere la conferma del recesso.
Inoltre, la funzione dovrà essere facilmente riconoscibile, con una dicitura chiara come “recedere dal contratto qui” o una formula equivalente.
Dopo la compilazione della richiesta, il consumatore dovrà poter confermare l’invio tramite un passaggio dedicato, ad esempio con un pulsante “conferma recesso”.
Una volta inviata la richiesta, il professionista dovrà trasmettere al consumatore una ricevuta su supporto durevole, ad esempio via email, contenente il riepilogo della richiesta, la data e l’ora di trasmissione.
Perché è necessario adeguare il sito e-commerce
Questo aggiornamento non riguarda solo l’aspetto legale, ma anche quello tecnico e operativo del sito.
Per essere correttamente adeguato, un e-commerce dovrà prevedere una procedura online completa, non un semplice testo informativo. Sarà quindi necessario intervenire sulla struttura del sito, sulle pagine informative, sulle notifiche automatiche e sul flusso di gestione delle richieste.
Per un sito WooCommerce, ad esempio, l’adeguamento può includere:
- creazione di una pagina o sezione dedicata al recesso online;
- inserimento di un pulsante o link ben visibile;
- configurazione di un modulo digitale per l’invio della richiesta;
- email automatica di conferma al cliente;
- notifica automatica all’amministratore del sito;
- aggiornamento della pagina “Resi e rimborsi” o delle condizioni di vendita;
- test della procedura per verificare il corretto funzionamento.
A chi si applica l’obbligo
L’adeguamento riguarda principalmente gli e-commerce B2C, cioè i siti che vendono prodotti o servizi online a consumatori finali.
Non tutti i casi sono uguali: esistono infatti attività, prodotti o servizi per cui il diritto di recesso può essere escluso o disciplinato in modo specifico. Per questo motivo è sempre importante valutare il singolo sito, il tipo di vendita effettuata e le condizioni applicate al cliente finale.
In ogni caso, per chi vende online tramite WooCommerce, Shopify, Prestashop o piattaforme simili, è consigliabile verificare per tempo se il sito è già conforme o se necessita di un intervento tecnico.
Non è solo un pulsante: serve una procedura chiara
Uno degli errori più comuni è pensare che basti aggiungere un pulsante generico al sito.
In realtà, la funzione di recesso online deve essere parte di un processo completo e comprensibile per l’utente. Il cliente deve poter trovare facilmente la funzione, compilare la richiesta, confermarla e ricevere una ricevuta della comunicazione inviata.
Questo significa che il sito deve essere progettato non solo per vendere, ma anche per gestire correttamente il post-vendita e gli obblighi verso il consumatore.
Cosa deve fare ora chi ha un e-commerce
Chi gestisce un e-commerce dovrebbe muoversi in anticipo, senza aspettare l’ultimo momento.
Le attività consigliate sono:
- verificare se il sito vende a consumatori finali;
- controllare le attuali condizioni di vendita e la pagina resi;
- valutare se il diritto di recesso è previsto per i prodotti o servizi venduti;
- predisporre una funzione digitale di recesso online;
- configurare le notifiche automatiche;
- testare l’intero processo prima della scadenza.
Un adeguamento fatto correttamente permette di evitare interventi urgenti, errori tecnici e possibili contestazioni da parte dei clienti.
Adeguamento recesso online per siti WooCommerce
Fix Agency supporta aziende, negozi e professionisti nell’adeguamento tecnico dei siti e-commerce, con particolare attenzione ai siti realizzati in WordPress e WooCommerce.
L’intervento può comprendere la verifica del sito, la creazione della funzione di recesso online, l’inserimento del modulo digitale, la configurazione delle email automatiche e l’aggiornamento delle pagine informative.
Ogni sito viene valutato in base alla struttura esistente, ai plugin utilizzati, al tipo di vendita e alle esigenze operative del cliente.
Hai un e-commerce? Verifica se il tuo sito è pronto
Se vendi online, questo è il momento giusto per controllare se il tuo sito è adeguato alle nuove disposizioni sul recesso online.
Fix Agency può aiutarti a verificare la situazione attuale del tuo e-commerce e a predisporre una procedura digitale chiara, ordinata e funzionale.
Contattaci per una verifica del tuo sito e-commerce e per ricevere una proposta di adeguamento.
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Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una consulenza legale personalizzata. Per casi particolari è sempre consigliabile confrontarsi con un consulente legale di riferimento.