Molte aziende partono con un hosting condiviso perché è la soluzione più economica. Ma quando il sito inizia a rallentare, andare giù o mostrare errori, la causa è quasi sempre la stessa: la tua infrastruttura non è adeguata. In questo articolo ti spiego la differenza reale tra hosting condiviso e VPS e perché può influenzare direttamente la tua presenza online, le conversioni e perfino il tuo fatturato.
Perché capire la differenza è fondamentale
Il tipo di hosting influisce su tre aspetti cruciali:
- Velocità del sito;
- Sicurezza dei dati;
- Stabilità e tempi di uptime.
Un hosting sbagliato può far perdere clienti anche se hai un sito bellissimo.
Cos’è un hosting condiviso
L’hosting condiviso è come vivere in un condominio: stessi spazi, stesse risorse, stessi limiti. Migliaia di siti usano la stessa macchina, condividendo CPU, RAM e banda.
I problemi tipici dell’hosting condiviso:
- Lentezza nelle ore di punta;
- Rischi di sicurezza se un altro sito viene compromesso;
- Limitazioni tecniche su plugin, moduli e funzioni;
- Picchi di traffico ingestibili (il tuo sito va giù anche se non è colpa tua);
- Backup limitati o poco affidabili.
Va bene solo per piccoli progetti senza ambizioni.
Cos’è un VPS
Un VPS (Virtual Private Server) è come avere un appartamento indipendente: hai risorse dedicate, maggior controllo e massima stabilità. Non dipendi da ciò che fanno gli altri.
I vantaggi principali del VPS:
- Prestazioni elevate grazie a CPU e RAM dedicate;
- Maggiore sicurezza con isolamento totale degli account;
- Scalabilità (aumenti risorse quando vuoi);
- Compatibilità con plugin e funzioni avanzate;
- Backup e snapshot professionali;
- Uptime maggiore, ideale per siti professionali o e-commerce.
Un VPS gestito permette prestazioni ottimali anche sotto stress e picchi di traffico improvvisi.
Hosting condiviso vs VPS: la differenza che nessuno ti dice
La differenza più grande non è tecnica, ma strategica:
L’hosting condiviso è un costo. Il VPS è un investimento.
Con un VPS il tuo sito diventa più veloce, più sicuro e più stabile: questo genera più conversioni, più clienti e meno problemi tecnici.
Quando devi assolutamente passare a un VPS
- Hai un e-commerce;
- Hai un sito aziendale con alto traffico;
- Utilizzi CRM, gestionali o integrazioni API;
- Stai facendo advertising (Facebook Ads, Google Ads);
- Il tuo sito è lento, va in errore o si blocca.
In tutti questi casi, restare su un hosting condiviso significa perdere soldi ogni giorno.
Perché scegliere un VPS gestito
La potenza del VPS dà il massimo solo se è configurato da professionisti. Un VPS gestito comprende:
- Configurazione del server;
- Firewall e sicurezza avanzata;
- Backup giornalieri;
- Monitoraggio uptime 24/7;
- Assistenza tecnica dedicata;
- Migrazione completa del sito.
In pratica, tu continui a lavorare… e noi ci occupiamo del resto.