Il tuo e-commerce è online, riceve visite, magari hai anche investito in campagne pubblicitarie… ma le vendite non arrivano o sono molto più basse delle aspettative. È una situazione più comune di quanto pensi. Nella maggior parte dei casi, ciò che blocca le vendite non è il prodotto, né il prezzo, né il mercato: sono una serie di ostacoli nascosti nel percorso dell’utente che impediscono la conversione. Per questo motivo un audit completo dell’e-commerce è la soluzione più efficace per individuare i problemi e risolverli con interventi mirati.
Perché il tuo e-commerce non vende come dovrebbe
Molti imprenditori pensano che il problema sia la mancanza di traffico, ma spesso non è così. Puoi portare tutto il traffico che vuoi con campagne Meta o Google, ma se il sito non è ottimizzato, il risultato sarà sempre lo stesso: utenti che guardano, navigano, ma non acquistano.
Le cause principali che bloccano un e-commerce si possono suddividere in quattro grandi categorie: user experience, performance, fiducia e checkout. Basta un collo di bottiglia in uno di questi punti per perdere fino al 70% dei potenziali acquirenti.
1. User experience confusa: l’utente non sa dove cliccare
La UX è uno dei fattori più critici. Un sito può essere graficamente bello ma inefficace dal punto di vista commerciale. L’utente deve essere guidato in modo chiaro verso il prodotto, la scelta delle varianti e il pulsante “Aggiungi al carrello”. Se la navigazione è complessa, lenta o poco intuitiva, abbandonerà in pochi secondi.
I problemi più frequenti di UX includono:
- menu confusi o categorie non chiare;
- prodotti difficili da trovare;
- schede prodotto poco complete o disordinate;
- immagini non professionali o poco chiare;
- assenza di filtri efficaci.
Una UX migliorata può far aumentare le vendite anche del 30–50% senza toccare il budget pubblicitario.
2. Schede prodotto che non convincono
Le schede prodotto sono il cuore di un e-commerce. Se non vendono, il resto del sito non può fare miracoli. Le schede devono rispondere a tutte le domande del cliente prima ancora che se le faccia.
Gli errori più comuni sono:
- descrizioni troppo brevi o vaghe;
- mancanza di benefici reali per l’acquirente;
- foto insufficienti o di bassa qualità;
- assenza di video, recensioni o contenuti dimostrativi;
- varianti non chiare o difficili da selezionare.
Una scheda prodotto completa aumenta significativamente la fiducia e le vendite.
3. Velocità del sito troppo bassa
Le performance sono decisive: un e-commerce lento può far perdere fino al 40% delle conversioni. Gli utenti non aspettano più di 3 secondi per il caricamento. Se la pagina impiega troppo tempo a mostrarsi, torneranno indietro e cercheranno un concorrente.
Un audit tecnico analizza:
- velocità su mobile e desktop;
- peso delle immagini;
- carico degli script;
- gestione della cache;
- hosting e configurazioni del server.
Strumenti come FixSuite possono migliorare drasticamente tempi di caricamento e stabilità del sito.
4. Mancanza di fiducia: l’utente non si sente sicuro
Quando gli utenti arrivano sul tuo sito, si chiedono inconsciamente: “Posso fidarmi?”. Se manca la percezione di affidabilità, non acquisteranno.
Gli indicatori di fiducia includono:
- recensioni visibili e aggiornate;
- politiche di reso chiare;
- metodi di pagamento affidabili;
- certificati di sicurezza e connessione HTTPS;
- design professionale e coerente.
Un e-commerce che ispira fiducia vende automaticamente di più, anche a parità di traffico.
5. Un checkout complicato blocca le vendite all’ultimo step
Il checkout è il punto più critico. Anche un sito perfetto può perdere vendite se il processo è troppo lungo o complesso. I problemi più comuni includono:
- formulari con troppi campi da compilare;
- registrazione obbligatoria prima dell’acquisto;
- assenza di metodi di pagamento comodi;
- costs nascosti che emergono all’ultimo step;
- mancanza di indicazioni e messaggi rassicuranti.
Ottimizzare il checkout può portare un aumento immediato delle conversioni, spesso senza toccare il resto del sito.
6. Nessun monitoraggio dei dati: si procede a caso
Molti e-commerce non monitorano correttamente il comportamento degli utenti. Senza dati non è possibile capire dove si fermano, cosa non funziona e quali pagine fanno perdere vendite.
Un audit completo analizza:
- hotjar e mappe di calore;
- funnel di navigazione;
- costi di acquisizione;
- performance dei singoli prodotti;
- punti di abbandono.
Solo basandosi sui dati è possibile fare scelte strategiche e intervenire in modo efficace.
7. Perché un audit completo è la soluzione migliore
Un audit professionale permette di esaminare ogni parte del tuo e-commerce da un punto di vista tecnico, di marketing e di UX. Ti mostra quali sono i veri punti critici e quali interventi possono portare risultati rapidi e misurabili.
In Fix Agency analizziamo:
- UX e percorso dell’utente;
- contenuti e schede prodotto;
- velocità e performance tecniche;
- checkout e conversioni;
- SEO e struttura del catalogo;
- campagne e integrazione con CRM.
Al termine ricevi un report dettagliato e un piano d’azione chiaro, con priorità e interventi consigliati.
Vuoi sapere cosa blocca le vendite del tuo e-commerce?
Il primo passo è richiedere un audit completo. Può rivelarti problemi nascosti e soluzioni immediate per migliorare vendite e margini.
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